Riprendiamoci il Derby del Sud

Domani si gioca Napoli-Roma, la prima sfida dopo quella maledetta finale di Coppa Italia di cui tutti noi conosciamo l’epilogo. Poteva essere una festa quel giorno, la vittoria contro la Fiorentina all’olimpico di Roma e la chiusura del primo anno in azzurro di Benitez. Invece no.

Gemellagio Napoli e RomaIn campo sarà partita vera, di quelle che possono tenere incollati alla sedia tutti fino all’ultimo decimo di secondo. Fuori un po’ meno.
Sono troppo lontani, purtroppo, i tempi del Derby del Sud, o del Sole, una delle più belle sfide che il calcio italiano abbia mai regalato al mondo. Negli anni 70 e primi anni 80, le due squadre “emancipate” di quel mezzogiorno italiano si sfidavano con il cuore, con le gambe e con la passione. Sugli spalti era una festa, di colori, di bandiere, di sciarpe. La vera festa del calcio. Fino al 1987, quando qualche sfortunato evento sciolse il gemellaggio, che forse tutti ci invidiavano, inasprì la sfida, portandola ad essere una triste battaglia tra poveri, di valori, fatta di “insulti e spintoni”, come le tristi partite delle due milanesi o delle due torinesi (anche se nel caso della Mole Antonelliana possiamo immaginare facilmente dove sia la ragione e dove il torto). Le tre gemelle del nord che erano il simbolo di quel calcio che il derby del sud non rappresentava. Read more

Alla Scandone va in scena un copione già scritto

Alla piscina Felice Scandone di Napoli, va in scena un copione già scritto, sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo – il derby tra Canottieri Napoli e Acquachiara – sia per l’emergenza “acqua sporca” di questa settimana.

L’attesa per gli appassionati di pallanuoto era già altissima la settimana scorsa con il derby tra Posillipo e Canottieri, finita con la vittoria della Canottieri – che non vinceva il derby da 24 anni – per 8 a 6, attesa che sarebbe culminata oggi con il secondo derby tra Canottieri e Acquachiara. Abbiamo rischiato però, questa volta molto più degli anni precedenti, di fare una pessima figura dinanzi all’intero mondo del nuoto italiano.

Andiamo con ordine, l’impianto di Fuorigrotta oggi oltre ospitare le tre napoletane del massimo campionato di Pallanuoto, ospita una gran quantità di società natatorie, minori e non, partenopee, di proprietà del comune, costruito nel ’60 per i Giochi del Mediterraneo, fu abbandonato, letteralmente, fino agli anni 80 quando fu ristrutturato, assumendo la “forma” attuale, non ha ormai vita facile da circa 15 anni. La Scandone costa molto, sopratutto nella sua manutenzione, ed è proprio qui che negli ultimi anni ha mostrato le falle più grosse. Read more