Riprendiamoci il Derby del Sud

Domani si gioca Napoli-Roma, la prima sfida dopo quella maledetta finale di Coppa Italia di cui tutti noi conosciamo l’epilogo. Poteva essere una festa quel giorno, la vittoria contro la Fiorentina all’olimpico di Roma e la chiusura del primo anno in azzurro di Benitez. Invece no.

Gemellagio Napoli e RomaIn campo sarà partita vera, di quelle che possono tenere incollati alla sedia tutti fino all’ultimo decimo di secondo. Fuori un po’ meno.
Sono troppo lontani, purtroppo, i tempi del Derby del Sud, o del Sole, una delle più belle sfide che il calcio italiano abbia mai regalato al mondo. Negli anni 70 e primi anni 80, le due squadre “emancipate” di quel mezzogiorno italiano si sfidavano con il cuore, con le gambe e con la passione. Sugli spalti era una festa, di colori, di bandiere, di sciarpe. La vera festa del calcio. Fino al 1987, quando qualche sfortunato evento sciolse il gemellaggio, che forse tutti ci invidiavano, inasprì la sfida, portandola ad essere una triste battaglia tra poveri, di valori, fatta di “insulti e spintoni”, come le tristi partite delle due milanesi o delle due torinesi (anche se nel caso della Mole Antonelliana possiamo immaginare facilmente dove sia la ragione e dove il torto). Le tre gemelle del nord che erano il simbolo di quel calcio che il derby del sud non rappresentava. Read more

Scherma Italiana protagonista a Kazan. Ancora nessuna prima pagina

Oggi si chiude a Kazan, l’edizione 2014 dei Mondiali di Scherma, dove si è confermata, sopratutto in campo femminile, protagonista del panorama mondiale.

Arianna Errigo Oro a Kazan 20143 Ori, tutti femminili: Arianna Errigo e Rossella Fiamingo rispettivamente nel fioretto e nella spada indivisuale, più l’oro nel fioretto a squadre con la Errigo, Elisa Di Francisca, Martina Batini, già argento nel fioretto individuale, e l’eterna Valentina Vezzali.
4 Bronzi, Valentina Vezzali e Enrico Garozzo, fioretto e spada, e le compagini del fioretto maschile con Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte, e della spada femminile con il quartetto composto dalla Fiamingo, Bianca Del Carretto, Mara Navarria, Francesca Quondamcarlo.

Un medagliere ricchissimo, che ci vede primi insieme alla Russia (siamo avanti grazie al maggior numero di ori), ricco di soddisfazioni e conferme. Ritornano competitivi i nostri uomini, e confermano la loro forza le donne. Nulla di tutto questo però è meritevole di attenzione, però, secondo i quotidiani nazionali. Ci riferiamo a quelli sportivi ovviamente, apparte qualche figurina di lato, nulla.

Fiamingo e GarozzoLe soddifazioni che provengono da altri sport monori, scherma in questo caso, ma potrei citare altri risultati mondiali o europei di sport a molti sconosciuti, non sono comparabili con le insoddisfazioni del calcio?

Nessuna prima pagina, nessun titolone, niente. È più importante l’incontro di Inzaghi con Berlusconi, è più importante l’infortunio di Morata, le verità di Conte, il mal di pancia di Prandelli e qualche titolone su De Laurentis.
In Italia esiste solo il calcio, ai bei tempi accompagnato da Formula 1 e Valentino Rossi, si perchè il resto del motomondiale è poco interessante. Le soddifazioni che provengono da altri sport monori, scherma in questo caso, ma potrei citare altri risultati mondiali o europei di sport a molti sconosciuti, non sono comparabili con le insoddisfazioni del calcio? Avverrà mai un cambiamento?

Fiamingo a Kazan 2014

Il presidente della FIGC che verrà

Manca molto poco al 11 agosto, giorno in cui sapremo le sorti della nuova federazione, quella FIGC uscita con le ossa rotte da un mondiale, quello brasiliano, che ha rasentato l’osceno.
Non approfondiamo le cause tecniche del naufragio della nave azzura, non parliamo del neo allenatore del Galatasaray, Prandelli, nel del commissario tecnico che verrà (Antonio Conte?).
Quello che avverrà in quel caldo, si spera, giorno di agosto, sarà lo spartiaque definitivo del nostro calcio.

I due candidati presidenti, Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini, rapresenteranno sicuramente un cambio di rotta, in un modo o in un altro. I modi, questo sono il vero dilemma. Al momento nessuno dei due candidati ha spiegato bene che vuol fare.

L’anziano, o sarebbe più politically correct, l’esperto, Tavecchio ha parlato tanto, sin dai primi giorni post Brasile, ma è sempre sembrato evasivo, troppo attento a non scontentare nessuno con le sue risposte: “si ma anche no”, “no ma anche si”. Troppo attento alla politica e meno attento al programma.

Demetrio Albertini, candidato alla PresidenzaIl giovane, Albertini, dal canto suo ha detto qualcosa in più, si è spinto un gradino più in la: riduzione del numero di squadre di Serie A, più attenzione ai vivai, ma niente di preciso, neanche lui. Il difetto principale sta nella sua indecisione, da subito aveva detto di no alla sua candidatura, poi ha speso qualche giorno a pensarci, qualche giorno fa il no definitivo, e ora, spinto da qualche presidenza di Serie A, il si finale.

I bookmaker danno Tavecchio avanti di mezza misura su Albertini, ma anche in questo caso molti sono i nodi da sciogliere, eventuali “scissioni” dalla Lega Pro in favore di Albertini, e l’orientamento incerto di parte della Serie A nei confronti di Tavecchio.

il commissariamento è un diritto ed un dovere se non si dovesse eleggere il presidente federale il prossimo 11 agosto nell’assemblea elettiva

Giovanni Malagò, Preidente del CONIC’è anche una terza chance, quasi la migliore a fronte di decisioni forzate e politica da prima repubblica, un’ipotesi paventata dal presidente del CONI, Malagò in persona, quella del commissariamento della FIGC. Malagò chiede a voce alta un’elezione condivisa da una maggioranza ampia, molto più alta delle percentuali attuali, “possono esserci anche cinque candidature, l’importante è che quella che vince abbia una maggioranza di consensi in modo che non si sveglino il giorno dopo e dicano ‘ve lo avevo detto, non era la persona giusta’”. Un pensiero molto chiaro che fa avanzare dallo stesso Malagò, riflessioni serie “il commissariamento è un diritto ed un dovere se non si dovesse eleggere il presidente federale il prossimo 11 agosto nell’assemblea elettiva”.
É chiaro quindi che l’11 agosto 2014 sarà una data cruciale per il calcio italiano, qualunque sia l’esito della votazione.

Tedeschi maestri, Brasiliani “Scolari”

Finisce 7-1 per la Germania la semifinale di Belo Horizonte. Finisce malissimo per i brasiliani che avevano grandi aspettative dal mondiale casalingo.
Nulla hanno potuto i carioca contro il panzer tedesco. Gara decisa in 30 minuti, e poi niente più. Nessuno si è opposto alla predominanza tecnica e tattica della Germania.

Salve, ci presentiamo, siamo il Brasile, e sono oltre 60 anni che giochiamo a calcio e non abbiamo ancora capito a cosa ci si riferisce col termine “Difensore”.

Orfani di Neymar i brasiliani hanno accusato nel modo peggiore l’infortunio del giovane giocoliere. Ed è forse proprio questo l’errore maggiore, hanno basato le loro speranze su un’unica persona. Su un ragazzino tutto gel e instagram.
La difesa già precaria nel complesso, le prime avvisaglie già nella partita di innaugurazione dei mondiali, hanno fatto il resto.

Onore alla Germania. Fresca, giovane, anche frizzante a tratti, seri e attenti. Nulla da dire su loro, quasi perfetti. Müller e Neuer stratosferisci, il primo infaticabile, il secondo sontuoso, insuperabile.
Klose semplicemente storico. L’ironia della sorte ha voluto non solo regalargli il record contro il Brasile, ma sopratutto scansando il record precedente, fatto da un brasiliano di un Brasile che non c’è più, Ronaldo.