Errani/Vinci per la storia, nell’indifferenza totale

Io sono fatto cosi, continuo ad emozionarmi e commuovermi di più per due ragazze che fanno la storia, piuttosto che per un matrimonio.

Queste due ragazze, Sara Errani (bolognese classe ’87) e Robera Vinci (tarantina classe ’83), hanno appena scritto la nuova storia del tennis italiano. Hanno vinto tutti i tornei dello Slam quest’anno, nessuna coppia italiana fino ad ora ha fatto come loro, e nel mondo, poche altre hanno centrato tali traguardi. Sono forti, amiche, inseparabili e sopratutto sono il nostro vanto sportivo migliore ad oggi. Ne il calcio, ne la Formula 1, dove una volta facevamo sfacelli, ci sta dando soddisfazioni internazionali, anzi.
Avranno ancora molto da scrivere insieme, ne sono certo. Come sono certo del fatto, che faranno poco rumore, come oggi.

E’ triste da dire, ma nemmeno una prima pagina come si deve è stata dedicata a loro: solo qualche immagine formato francobollo e un paio di grassetti. Sempre meglio dell’indifferenza generale quando le due raggiungono importanti risultati da sole. In quel caso vengono completamente dimenticate dalle prime pagine.
E’ più importante parlare dell’argentina in semifinale, di Balotelli in spiaggia, oppure dell’ingrato Prandelli in turchia.

Forse è vero, il tennis non è il nostro sport nazionale, e non abbiamo mai veramente brillato, sopratutto in campo maschile, ma il poco rumore dei media nei confronti di queste ragazze, è solo lo specchio della nostra situazione attuale. Ci piace di più speculare sui fallimenti che celebrare vittorie. A meno che queste non siano nel calcio.
Si, io sono un tifoso sfegatato di calcio, la domenica senza calcio non è la stessa cosa, ve ne do atto, ma non per questo me ne frego se da qualche parte nel mondo, un italiano, ha portato alto il nome della mia nazione.

In ogni caso: Grazie Sara! Grazie Roberta!

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