È ricominciato Gazebo!

Gazebo è tornato, Zoro (Diego Bianchi) e i suoi sono tornati. Da tre settimane circa, è ricomunciato Gazebo, per l’appunto, con la sua ironia e sfrontatezza verso i canoni abituali della tv italiana!
Gazebo, giunto ormai alla terza stagione, con il suo format solido e maturo, giunto anche ad un perfetto compromesso tra durata e contenuti con due puntate da un’ora abbondante ciascuna, la domenica e il lunedì, è la cosa migliore che si trova in tv nel panorama televisivo italiano.

E si, perchè ormai tra fiction di basso livello, e talent di una noia mortale, ed una suspance ridicola, riuscire ad arrivare svegli alla soglia della seconda serata, ormai è sempre più vicina alla mezzanotte, è un’impresa.
Tuttavia ai fans del programma, due giorni sembrano pochini, lo vorrebbero tutti i giorni, a tutte le ore, magari in prima serata…
No, non conviene, Gazebo è fatto per essere “goduto” da pochi eletti. Il premio deve essere guadagnato riuscendo a superare Report indenni, senza lanciare il telecomando contro la tv (e credetemi, con la puntata sulla pizza napoletana, la tragedia è stata sfiorata, più che altro perchè “me rode er culo”, come dice qualcuno), senza assopirsi dopo un lunedì passato a lavoro. La prima serata esporrebbe ad Zoro, Mirko Matteucci e Makkox, ad un clamore mediatico marcio: grillini senza senza dell’umorismo, esponenti della CEI, Renziboys (ho coniato cosi i suoi adepti), e i vari Giovanardi di tutta Italia.
Vi immaginate che casino sarebbe successo dopo il video di Angelino Alfano e del suo amico gay? No! non posso immaginarlo! Interrogazioni parlamentari, rigori per la Juventus (statebboni e ridete eh, che è na’ battuta), attestati d’affetto di Giovanardi (Giovanardi sta ai Gay, come io sto ai cornetti crema e amarena)…

Diego Bianchi (in arte Zoro) e Mirko Matteucci (Missouri 4)Anche quest’anno resta il tormentone #scendiMatteo, dedicato al Matteo nazionale. “Missouri 4” è stato riportato in studio, l’anno scorso era lui il giovedì, all’esterno di palazzo Chigi, ad aspettare invano per la sua “scesa in piazza”, al suo posto, a turno, di lunedì, vari amici di Gazebo aspettano che Renzi scenda per rispondere alle misteriose tre domande. Migliorano, come dicevo prima, i contenuti. L’intera settimana libera, permette a Zoro di poter aumentare “le inchieste”, prendersi più tempo per la social top 10. Ma anche più tempo per lo stesso “chicchiericcio” su politica ed attualità di Damilano (ospite fisso come sempre, ormai parte del perfetto scheletro del programma).

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Matematica a 5 Stelle

Prendiamo un pentastellato, il cittadino Carlo Sibilia, diamogli un problema di algebra molto semplice, del tipo:

Un contadino va sulla luna e raccoglie da un’albero di mele, 114 mele. Rientrato sulla terra questo vende 69 mele ad un americano. Quante mele restano al contadino?

La risposta che ne viene è molto semplice…

Ve lo giuro, non ho niente contro il movimento 5 stelle e i suoi cittadini. Diversamente ho qualcosa contro l’ignoranza. E vi giuro che forse anche Armstrong si sta rigirando nella tomba…

Errani/Vinci per la storia, nell’indifferenza totale

Io sono fatto cosi, continuo ad emozionarmi e commuovermi di più per due ragazze che fanno la storia, piuttosto che per un matrimonio.

Queste due ragazze, Sara Errani (bolognese classe ’87) e Robera Vinci (tarantina classe ’83), hanno appena scritto la nuova storia del tennis italiano. Hanno vinto tutti i tornei dello Slam quest’anno, nessuna coppia italiana fino ad ora ha fatto come loro, e nel mondo, poche altre hanno centrato tali traguardi. Sono forti, amiche, inseparabili e sopratutto sono il nostro vanto sportivo migliore ad oggi. Ne il calcio, ne la Formula 1, dove una volta facevamo sfacelli, ci sta dando soddisfazioni internazionali, anzi.
Avranno ancora molto da scrivere insieme, ne sono certo. Come sono certo del fatto, che faranno poco rumore, come oggi.

E’ triste da dire, ma nemmeno una prima pagina come si deve è stata dedicata a loro: solo qualche immagine formato francobollo e un paio di grassetti. Sempre meglio dell’indifferenza generale quando le due raggiungono importanti risultati da sole. In quel caso vengono completamente dimenticate dalle prime pagine.
E’ più importante parlare dell’argentina in semifinale, di Balotelli in spiaggia, oppure dell’ingrato Prandelli in turchia.

Forse è vero, il tennis non è il nostro sport nazionale, e non abbiamo mai veramente brillato, sopratutto in campo maschile, ma il poco rumore dei media nei confronti di queste ragazze, è solo lo specchio della nostra situazione attuale. Ci piace di più speculare sui fallimenti che celebrare vittorie. A meno che queste non siano nel calcio.
Si, io sono un tifoso sfegatato di calcio, la domenica senza calcio non è la stessa cosa, ve ne do atto, ma non per questo me ne frego se da qualche parte nel mondo, un italiano, ha portato alto il nome della mia nazione.

In ogni caso: Grazie Sara! Grazie Roberta!

Ciao Italia

Quando convochi 2 sole prime punte e decidi, contro ogni logica di gioco portata avanti fino a questo momento, di giocare una partita fondamentale col 3-5-2, allora è molto semplice: si na capa ‘e cazz.

Questo non giustifica, ovviamente, né la prestazione di tutti, che già con la Costa Rica rasentava “il Pizzighettone”, né un morso.

Non aggrappiamoci all’ingiusta espulsione di Marchisio, piuttosto guardiamo alla condizione atletica, che era simile alla mia prima della maratona di Ritorno al Futuro.e qualche miliardo di seconde punte, e decidi, bell e buono, di giocare una partita fondamentale col 3-5-2, allora è molto semplice: si na capa ‘e cazz.

Questo non giustifica, ovviamente, né la prestazione di tutti, che già con la Costa Rica rasentava “il Pizzighettone”, né un morso.

L'uscita dai mondiali, da questi mondiali, brucerà per sempre.
L’uscita dai mondiali, da questi mondiali, brucerà per sempre.

Non aggrappiamoci all’ingiusta espulsione di Marchisio, piuttosto guardiamo alla condizione atletica, che era simile alla mia prima della maratona di Ritorno al Futuro.

E’ stata una pessima partita: mancava l’approccio, mancavano le gambe, ma sopratutto, mancava il cuore.

Prandelli si dimette, Abete pure. Abbiamo due capri espiatori, nessuno dei due è il vero colpevole in fin dei conti. Non si dimette invece Blatter, lui è sempre colpevole, di tutto, anche del fatto che sono grasso…

Ciao Italia.