L’importante è cadere con stile

Alla nascita sono separate da un anno, sei mesi e 125km, ed entrambi hanno avuto una carriera da sogno. Due vite quasi parallele, seppur lontane, e per sport e per luoghi. Cosi fino ad ora almeno.

Carolina, delle due quella più timida e riservata, vive una carriera sportiva tra alti e bassi, sempre li in alto, sempre a podio, un oro mondiale, ma mai, mai, un oro olimpico. Purtroppo.
Federica, tanto carattere e tante copertine, sempre li, in alto, sempre a podio, ma con l’oro olimpico al collo, quell’oro che tando meriterebbe Carolina.

Per Carolina, abituata a cadere, istruita a farlo con stile, con eleganza, per lei tanta amerezza. Giustizia poca, sia quella “divina”, se esiste, sia quella penale, meno ancora quella sportiva.
Per Federica, istruita a tuffarsi con stile, non a cadere, poca amarezza, ammettiamolo.La giustizia terrena, quella che si fa nei tribunali, nelle aule, ha preso di mira, ironia della sorte, la più timida e riservata. Chiede per lei più di 4 anni di squalifica, una vita e mezzo tradotti in tempi sportivi. Rea di aver commesso una leggerezza, di aver usato l’istinto, quello che ti fa anche uccidere qualcuno, è vero. Ha assecondato, in qualche secondo, alla richiesta di quello che in quel momento era la persona che amava (quello che a Napoli traduciamo con 71). 4 anni, a 28 anni, sono tanti, troppi, inutili. Tanto per dirne una, senza star li a fare varie mille considerazioni, il Sig. 71 ne ha presi solo 3 e mezzo.
I giudici applicano la legge, sbagliata, ma la applicano. È una dura lotta, quindi, dire dove sta la vera giustizia.

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Il Flop della Pellegrini a Doha 2014

Quella “divina” di giustizia, agisce con un po’ più di calma, se esiste. Federica, abituata a tuffarsi, non a cadere, è caduta. In un freddo, in Italia, fine settimana di dicembre ha fatto il tonfo. In Quatar, a Doha, porta a casa un bronzo, grazie alla staffetta 4x100SL, non va mai a podio, perde un record italiano e uno mondiale.
Su twitter scrive «Che brutta gara, veramente uno schifo quasi inspiegabile. Non amo le scuse. Mi prendo tutte le responsabilità e tra qualche giorno si riparte da zero». Ci mancherebbe altro Fede. Ci mancherebbe solo che te ne uscivi dando la colpa dalla Juventus o giustificandoti con i calci d’angolo a tuo favore. In realtà, mi piace pensarla cosi: sei caduta perchè a cadere non poteva essere solo la Kostner.

Un filo sottile vi lega, è inutile negarlo. Ora bisogna capire cosa il destino abbia in serbo per voi. Perchè sempre se quella giustizia divina esiste, ci metterà la mano. Se si rialza lei, sportivamente parlando, ti rialzi tu.


Ovviamente le mie sono tutte illazioni, e mi riferisco alla giustizia divina, che per me, non esiste. Tuttavia, voglio spiegarmi cosi determinati avvenimenti, mi viene comodo.
Un paio di cose da dire però ci sono: La figuraccia di Doha è innegabile, e Federica, dovrebbe sapersela spiegare. Dovrebbe pensare meno a cosa fa quando non nuota, meno ai suoi capelli, meno al gossip, e più a Rio. Quello è l’ultimo banco di prova, o c’è o non ci sarà mai.
La figuraccia invece del Coni è palese, e poco ci si può fare. La speranza è che qualcuno si renda conto di quanto folle sia questa faccenda e di quanto, “ingiustamente”, Carolina meriti che si chiuda quel famoso occhio. Ha mentito, ma un vuoto burrocratico non può obbligarla a finire cosi la sua carriera. Aprite gli occhi, o chiudeteli, fate come meglio credete, ma ogniuno, poi, si assuma le sue responsabilità.

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