Alla Scandone va in scena un copione già scritto

Alla piscina Felice Scandone di Napoli, va in scena un copione già scritto, sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo – il derby tra Canottieri Napoli e Acquachiara – sia per l’emergenza “acqua sporca” di questa settimana.

L’attesa per gli appassionati di pallanuoto era già altissima la settimana scorsa con il derby tra Posillipo e Canottieri, finita con la vittoria della Canottieri – che non vinceva il derby da 24 anni – per 8 a 6, attesa che sarebbe culminata oggi con il secondo derby tra Canottieri e Acquachiara. Abbiamo rischiato però, questa volta molto più degli anni precedenti, di fare una pessima figura dinanzi all’intero mondo del nuoto italiano.

Andiamo con ordine, l’impianto di Fuorigrotta oggi oltre ospitare le tre napoletane del massimo campionato di Pallanuoto, ospita una gran quantità di società natatorie, minori e non, partenopee, di proprietà del comune, costruito nel ’60 per i Giochi del Mediterraneo, fu abbandonato, letteralmente, fino agli anni 80 quando fu ristrutturato, assumendo la “forma” attuale, non ha ormai vita facile da circa 15 anni. La Scandone costa molto, sopratutto nella sua manutenzione, ed è proprio qui che negli ultimi anni ha mostrato le falle più grosse. Read more

È ricominciato Gazebo!

Gazebo è tornato, Zoro (Diego Bianchi) e i suoi sono tornati. Da tre settimane circa, è ricomunciato Gazebo, per l’appunto, con la sua ironia e sfrontatezza verso i canoni abituali della tv italiana!
Gazebo, giunto ormai alla terza stagione, con il suo format solido e maturo, giunto anche ad un perfetto compromesso tra durata e contenuti con due puntate da un’ora abbondante ciascuna, la domenica e il lunedì, è la cosa migliore che si trova in tv nel panorama televisivo italiano.

E si, perchè ormai tra fiction di basso livello, e talent di una noia mortale, ed una suspance ridicola, riuscire ad arrivare svegli alla soglia della seconda serata, ormai è sempre più vicina alla mezzanotte, è un’impresa.
Tuttavia ai fans del programma, due giorni sembrano pochini, lo vorrebbero tutti i giorni, a tutte le ore, magari in prima serata…
No, non conviene, Gazebo è fatto per essere “goduto” da pochi eletti. Il premio deve essere guadagnato riuscendo a superare Report indenni, senza lanciare il telecomando contro la tv (e credetemi, con la puntata sulla pizza napoletana, la tragedia è stata sfiorata, più che altro perchè “me rode er culo”, come dice qualcuno), senza assopirsi dopo un lunedì passato a lavoro. La prima serata esporrebbe ad Zoro, Mirko Matteucci e Makkox, ad un clamore mediatico marcio: grillini senza senza dell’umorismo, esponenti della CEI, Renziboys (ho coniato cosi i suoi adepti), e i vari Giovanardi di tutta Italia.
Vi immaginate che casino sarebbe successo dopo il video di Angelino Alfano e del suo amico gay? No! non posso immaginarlo! Interrogazioni parlamentari, rigori per la Juventus (statebboni e ridete eh, che è na’ battuta), attestati d’affetto di Giovanardi (Giovanardi sta ai Gay, come io sto ai cornetti crema e amarena)…

Diego Bianchi (in arte Zoro) e Mirko Matteucci (Missouri 4)Anche quest’anno resta il tormentone #scendiMatteo, dedicato al Matteo nazionale. “Missouri 4” è stato riportato in studio, l’anno scorso era lui il giovedì, all’esterno di palazzo Chigi, ad aspettare invano per la sua “scesa in piazza”, al suo posto, a turno, di lunedì, vari amici di Gazebo aspettano che Renzi scenda per rispondere alle misteriose tre domande. Migliorano, come dicevo prima, i contenuti. L’intera settimana libera, permette a Zoro di poter aumentare “le inchieste”, prendersi più tempo per la social top 10. Ma anche più tempo per lo stesso “chicchiericcio” su politica ed attualità di Damilano (ospite fisso come sempre, ormai parte del perfetto scheletro del programma).

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